carrara, Cronaca

Un pasto caldo per persone disagiate

Era il 2004 quando nasceva a Marina di Carrara il Centro Sociale Caritas dell’Annunziata, una cooperativa sociale che, grazie anche all’aiuto di 110 volontari, offre 15mila pasti all’anno. Sono i piccoli grandi miracoli del terzo settore, una mano tesa in aiuto alle persone disagiate che sempre più numerose chiedono aiuti.

La porta, racconta don Cesare Benedetti, è sempre aperta; qui le persone vengono per mangiare, fare la doccia e vestirsi; all’ingresso si controlla se sono nelle liste delle famiglie disagiate segnalate dal Comune ma tutti possono entrare.

Sono tante le storie delle persone che qui trovano il riparo di una grande famiglia; chi ha perso il lavoro e non riesce a trovarne uno nuovo; chi vive in roulotte, chi è solo, chi si sente emarginato. Nei drammatici giorni dell’alluvione di Marina, è stato un punto di riferimento per le persone la cui casa non era agibile e, grazie agli aiuti ricevuti, da qui è passata la distribuzione di elettrodomestici a chi li aveva trovati sommersi dal fango.

Il centro, con il sostegno dei volontari che si alternano alle cucine della mensa e nei servizi generali,  offre un approdo in cui socializzare,raccontarsi e conoscersi. Anni fa, spiega con voce pacata dal primo dei volontari Norberto Tamburi, la sala mensa era frequentata prevalentemente da extra comunitarie; complice la crisi economica e le alluvioni che si sono abbattute sul nostro territorio dal 2012, recentemente è cresciuta in modo inquietante l’affluenza alla mensa di italiani, spesso residenti proprio a  Carrara. Bisogna venire qui, all’ora di pranzo, per toccare con mano l’emarginazione.

La Fondazione Marmo ha donato 5mila pasti al Centro Caritas Annunziata.

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