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Il teatro “Animosi” e i soci accademici

Dopo la demolizione del teatro interno al Palazzo Ducale per far posto alla nuova Accademia di belle arti, Carrara non disponeva di un edificio per rappresentazioni.

Il teatro degli “Animosi”, il cui nome è impresso nella balaustra posta al suo ingresso (MDCCCXXXIX – A INGENTILIRE I COSTUMI PER L’ARTE CHE PIU’ ALLETTA ED AMMAESTRA I CITTADINI ANIMOSI ERIGEVANO»), fu fondato grazie all’impegno di un gruppo di cittadini, prevalentemente nobili e benestanti, che nel 1836 fondarono appositamente l’“Accademia del Teatro”.

Per contribuire alla sua realizzazione i soci accademici erogarono consistenti somme di denaro, in parte come semplice contributi, in parte per la proprietà dei palchi.

L’edificio, pregevole progetto dell’architetto Giuseppe Pardini, fu inaugurato il 26 dicembre 1840. La facciata, d’ispirazione classica, è in marmo di Carrara.

Nel 1864 al suo interno si approntarono alcune sale ad uso di Casino Civico, con stanze da gioco e per lettura.

Con l’apertura nel 1892 del più capiente Politema Giuseppe Verdi, il teatro perse la sua centralità e nel 1906 venne convertito a sala cinematografica (Cinematografo Paris, poi Cinematografo Carrarese).

Nel secondo dopoguerra gli Animosi ospitarono anche incontri di pugilato.

Nel 1964 il teatro è stato acquistato dal Comune di Carrara e poco dopo sono riprese le attività concertistiche e gli spettacoli di prosa

Nel 2006 un ampio intervento di riqualificazione urbanistica ha interessato la zona, e la piazza antistante al teatro è stata ripavimentata secondo un progetto ideato da Angelo Mangiarotti.
P.F. Cucchiari: “L’Accademia degli Animosi, il Teatro e il Casino Civico”, in “Rivista mensile del Comune di Carrara”, anno I, gennaio 1930ù
C. Giumelli, Il Teatro degli Animosi di Carrara, Firenze 1997

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